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Barca ex charter: conviene comprarla? Cosa controllare davvero

Ogni autunno migliaia di barche escono dalle flotte charter di Croazia, Grecia e Italia e finiscono negli annunci a prezzi che sembrano ottimi. A volte lo sono. Ecco come distinguere l'affare dalla trappola.

Perché costano meno

Una barca da charter lavora 20-25 settimane l'anno con equipaggi sempre diversi. Dopo 5-10 anni la società la vende per rinnovare la flotta. Risultato: prezzi del 20-35% sotto una barca equivalente di un privato. In cambio hai una barca che ha fatto in 6 anni le ore che un privato fa in 20.

Il numero che dice tutto: le ore motore

Un privato fa 50-120 ore l'anno. Una barca charter ne fa 400-600. Un Bavaria 37 del 2016 con 5.000 ore ha un motore "anziano" anche se la barca è giovane. Non è per forza un problema, ma cambia il prezzo e le domande da fare: - quando è stata fatta l'ultima revisione completa del motore (non il tagliando), con fattura; - stato di saildrive e membrana (da cambiare ogni 7 anni, costa 1.500-3.000 €); - iniettori, scambiatore, gomito di scarico.

Le quattro cose che si consumano in charter

  1. Vele: 10 stagioni di charter equivalgono a 25 anni di uso privato. Se sono originali, mettile in conto: 6.000-9.000 € per randa e genoa su una barca di 11-12 metri.
  2. Sartiame: assicuratori e periti chiedono la sostituzione a 10-12 anni. 6.000-10.000 €.
  3. Interni: cerniere, paglioli, WC, cuscini, impianto elettrico modificato più volte.
  4. Chiglia e timone: gli incagli in charter sono frequenti. Il perito deve controllare il giunto chiglia-scafo, i bulloni e il controstampo. È il controllo più importante di tutti.

I vantaggi veri

  • Manutenzione documentata: le flotte serie fanno alaggio e tagliando ogni anno, con registri. Chiedili tutti.
  • Dotazioni complete: plotter, autopilota, bimini, tender, spesso rinnovati.
  • Nessuna sorpresa sui documenti: certificato CE, registro, cancellazione dalla flotta sono procedure che le società fanno decine di volte l'anno.

Le trappole

  • "IVA esclusa": quasi sempre. Il prezzo vero per un privato italiano è +22-25%. Leggi la nostra guida sull'IVA.
  • "Barca ancora in flotta": la vedi solo da ottobre ad aprile, nei giorni feriali, e la compri senza averla provata in stagione.
  • Versioni "charter": 3 cabine e 1 bagno, serbatoi piccoli, finiture base. Alla rivendita valgono meno delle versioni armatoriali.
  • Prezzo che scende insieme ai dati: controlla lo stesso annuncio su più portali. Succede che l'anno o le ore cambino da un sito all'altro.

Quando conviene

Conviene se: il prezzo è davvero sotto il mercato dopo aver aggiunto IVA e lavori prevedibili (vele, sartiame, membrana); la manutenzione è documentata; la perizia a secco su chiglia e timone è pulita. In quel caso compri una barca ben equipaggiata a un prezzo onesto. Non conviene se compri "perché costa poco" senza aver fatto questi tre conti.

Il conto veloce

Prezzo annuncio + IVA (se esclusa) + vele e sartiame se originali (12.000-19.000 €) + perizia e pratiche (2.000-4.000 €) = costo reale. Confrontalo con una barca privata con IVA assolta: spesso la differenza si riduce a pochi punti percentuali, e a quel punto decidono le condizioni, non il prezzo.

Su CheckMyBoat questo conto lo facciamo per ogni annuncio, insieme al confronto con le altre barche dello stesso modello in vendita in Europa.

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